Mi sposai con la mia rosi , Rosanna Lodovici e andai ad abitare
in campagna dove vivo attualmente.
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matrimonio io e la mia Rosi
La campagna e la vita coniugale e una stanza a mia disposizione mi invogliò
a riprendere in mano il lapis e la squadra e cominciai a rilevare i mobili
antichi da originali e da cataloghi di antiquariato.
Il lavoro non è che c'en'era tanto e quindi investivo le mie poche
risorse finanziarie e il mio tempo per costruirmi dei mobili. La mia ricerca
la basai sulla ricercatezza e sulla filologia come diceva il Beppe. Ne
ho disegnati dei mobili e incominciai a costruirli.
Intanto
mi ero inscritto come artigiano, visto anche alla fortuna di avere la
bottega a disposizione del mi povero babbo Laurino che in quella fucina
ci ha lasciato le penne alla giovane età di trentatre anni, e grazie
alla comprensione della mi mamma Edmonda e dei miei fratelli che non se
né facevano niente dello stabile, perché avevano scelto
tutta altra strada. il mi babbo Laurino con la mi mamma Edmonda in viaggio di nozze
a Firenze a piazzale Michelangelo.
La divisi nel davanti come mostra e nel retro come laboratorio di restauro,
e il capanno lo tenevo adibito per la lavorazione con le macchine. Quindi
nel 89 cominciai con il nome altisonante di Mastro Santi la mia carriera
di artigiano. Alcuni anghiaresi storcevano il naso per il titolo di mastro
che avevo dato alla mia bottega, io detti questo appellativo non per boria
ma perché il mio nome si prestava e dava l'idea di antico, e poi
in fin dei conti uno stralcio di diploma di maestro d'arte c'è
l'avevo.
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